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È emergenza rifiuti a Roma: Comune e Regione litigano, venerdì media il Governo

Strade come discariche da sud a nord della città, Ama scarica le colpe sulla Regione Lazio e “salva” il Campidoglio anche se gli impianti promessi da Raggi sono tutti ancora su carta. Zaghis a ristoratori e commercianti: “A giugno grandi difficoltà nella raccolta”.

essanta giorni per individuare la discarica di Roma, poi sarà commissariamento. La Regione Lazio con una delibera, non più un’ordinanza dopo il ricorso vinto da Roma Capitale al Tar, ha diffidato il Campidoglio chiamato ad individuare all’interno dei confini comunali lo sbocco necessario a garantire l’autosufficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti. La discarica che a Roma manca.

Una partita che si gioca sul filo sottile delle competenze e dell’eterno scontro tra Regione e Comune, intanto la città scivola inesorabilmente verso l’emergenza. Lo raccontano le strade ancora una volta invase dall’immondizia: cassonetti stracolmi, marciapiedi impraticabili occupati da muri di sacchetti della spazzatura. E’ così, dalla Magliana alla Cassia. Intorno un odore nauseabondo, reso ancor più acre e fastidioso dall’aumento delle temperature. I gabbiani planano e banchettano sui cumuli di immondizia, insieme alle cornacchie sempre più aggressive. Ai margini della città le pattumiere stracolme attirano i cinghiali, ovunque si teme per i topi. Disastro capitale.

La raccolta dei rifiuti in tilt: a Roma strade come discariche

La raccolta dei rifiuti è in tilt, Ama non ce la fa a liberare le strade di Roma dall’immondizia. Senza impianti e con un piano industriale ben lungi dall’essere realizzato, la città è sprofondata nell’ennesima crisi. Destinata a convivere con cumuli di immondizia in ogni angolo, proprio all’alba delle riaperture. Cittadini costretti allo slalom tra i sacchetti, a lunghi pellegrinaggi alla ricerca del primo cassonetto libero. Protestano anche i ristoratori che se la prendono con la Municipalizzata, diretta responsabile per la mancata raccolta: “Tale disservizio oltre a creare danni al decoro in città, e d’immagine nel centro storico, provoca anche disagi ai ristoratori, in particolare per lo smaltimento dell’umido e del vetro, ai clienti e ai residenti” – ha denunciato Claudio Pica, presidente di Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio. Lo scenario intorno a pedane e dehors dei locali è disastroso, l’odore insopportabile.

Ama non riesce a raccogliere i rifiuti ma si autoassolve: “E’ colpa della Regione”

Ma Ama, così come con la disastrosa gestione delle sepolture nei cimiteri di Roma, si autoassolve, e assolve anche il suo socio unico: Roma Capitale, addossando il conto amaro alla Regione Lazio. Per la nuova crisi il numero uno della Municipalizzata, Stefano Zaghis, dà la colpa alla chiusura degli impianti e parte da sette anni fa: dalla dismissione degli inceneritori di Colleferro. C’è stata poi, diciotto mesi fa, la chiusura della discarica di Colle Fagiolara, sempre a Colleferro; da aprile lo stop ai conferimenti a Roccasecca, nel frusinate. Niente da fare anche per la discarica di Monte Carnevale. Eppure era stato il Campidoglio guidato da Virginia Raggi a volerla li: nella martoriata Valle Galeria. Malagrotta 2 preferita ad una serie di altre aree fornite, da Tragliatella a Falcognana: solo dopo l’arresto della dirigente della Regione Lazio, Flaminia Tosini, e dell’imprenditore Valter Lozza, proprio per un’inchiesta sulla discarica di Monte Carnevale, è arrivato il passo indietro.

Per Roma nessun progresso: senza impianti nè discarica

Di passi in avanti ben pochi. Roma aspetta ancora gli impianti di compostaggio, a Cesano e Casal Selce: annunciati nel 2017 arriveranno, forse, nel 2024. Nello stesso anno atteso anche il completamento del piano industriale pluriennale di Ama: dopo il sì della Giunta, la lunga maratona in Assemblea Capitolina, l’ok dell’assemblea dei soci è arrivato solo a fine aprile. Isole ecologiche, la riconversione del TMB di Rocca Cencia in impianto di selezione del multimateriale, la costruzione di un nuovo sito per il trattamento meccanico biologico della frazione secca-indifferenziata dei rifiuti solidi urbani al servizio della città. E’ ancora tutto su carta. Roma resta senza impianti e senza discarica. Nel frattempo i passi indietro, “rimodulazione” secondo Ama, sulla raccolta porta a porta dal Torrino a Colli Aniene, anche a Settebagni torneranno i cassonetti. “Città autosufficiente nel 2024, la discarica sarà in provincia” – ha assicurato a RomaToday l’assessora ai Rifiuti di Roma Capitale, Katia Ziantoni. Nel mentre la Capitale soffre.

A cominciare dalla raccolta di competenza comunale e in particolare di Ama. Ma non è colpa di Ama, così scrive l’amministratore unico Stefano Zaghis“La capienza attuale delle discariche autorizzate nel Lazio ma non utilizzate è pari a circa 825.000 metri cubi. Da parte sua AMA – ha scritto in una lettera alle associazioni di imprese, commercianti ed esercenti – in questi ultimi due mesi ha dovuto svolgere, suo malgrado, un ruolo di ‘Pivot’ rinunciando progressivamente fino alla scorsa settimana a tutti gli spazi contrattualizzati con impianti di trattamento e smaltimento finale (termovalorizzatori e discariche regionali) per lasciarli ai suoi fornitori di trattamento e utilizzando per i rifiuti trattati nei suoi impianti (TMB Rocca Cencia e VRD Laurentino) gli sbocchi fuori Regione a prezzi raddoppiati, il tutto per non interrompere la raccolta dei rifiuti sul territorio di Roma Capitale. Questo per rappresentarvi come l’azienda abbia finora fatto tutto quanto nelle sue disponibilità e anche oltre, per servire la città al meglio delle proprie possibilità”. Ma evidentemente non basta a colmare il deficit impiantistico: lo stallo che si è registrato (anche) negli ultimi anni con il Campidoglio inerte. Nulla dopo la cancellazione del piano degli ecodistretti voluto da Marino. Palazzo Senatorio a guida grillina tanto prigioniero dei no arrivati dai territori, quanto di convinzioni ideologiche.

Rifiuti, Roma scivola nell’ennesima crisi: il Governo tenta la mediazione

Venerdì il Governo tenterà di mediare con un tavolo tecnico al quale il Ministero della Transizione Ecologica ha convocato Roma Capitale e Regione Lazio. Ma le prossime settimane si preannunciano critiche. Lo ammette lo stesso Zaghis. “Con la riduzione progressiva delle restrizioni fino alla revoca del coprifuoco, ci sarà un maggiore afflusso negli esercizi commerciali di tutta la città, torneranno progressivamente i turisti. Nel corso del mese di giugno Ama, pur mettendo sul campo ogni sforzo possibile, potrebbe trovare maggiore difficoltà nella puntuale erogazione dei servizi di raccolta”. Ancor più rispetto ad oggi.

Fonte: RomaToday

Visita guidata agli scavi di Villa Adriana a Tivoli

Il sogno dell’Imperatore Adriano si trova a circa 28 km da Roma ed è una delle residenze più fastose ed esuberanti mai realizzate durante l’impero romano. In questo luogo Adriano volle ricreare i luoghi a lui cari visitati durante la sua vita, come l’Egitto e la Grecia, dove non mancarono secondo il tipico stile romano grandi complessi termali.

Dal 1999 il sito archeologico è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO. La Villa si estendeva su un’area di almeno centoventi ettari, comprendente strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini. I vari edifici erano collegati fra loro, oltre che da percorsi di superficie, anche da una rete viaria sotterranea carrabile e pedonale, funzionale ai servizi.

Straordinaria era la ricchezza della decorazione architettonica e scultorea della villa che è stata oggetto di frenetiche e sistematiche ricerche a partire dal Rinascimento. Quasi tutti i principali musei e collezioni di Roma e del resto d’Italia, nonché d’Europa, annoverano tra le loro opere esemplari provenienti da Villa Adriana.

Appuntamento ore 11.00 ingresso degli Scavi di Villa Adriana in in Largo Marguerite Yourcenar, 1 Villa Adriana Tivoli (RM): Cercare Bandiera Viola Logo Roma Caput Tour

Durata Visita Guidata 2 ore circa (Pecile, Canopo e Serapeo, Grandi Terme, Palazzo Imperiale con Peschiera e Sala Pilastri Dorici, Biblioteche e Ninfeo Marittimo)

Ingresso Villa Adriana € 10.00 intero, € 2.00 ridotto (18-25 anni), € 0.00 gratuito (bambini, e categorie da verificare sul sito)

Costo visita guidata € 13.00 (adulti) € 5.00 (bambini 5-13 anni) € 2.00 noleggio auricolari (Obbligatori per tutti per il mantenimento delle distanze di sicurezza).

Prenotazione Obbligatoria scrivendo a info@romacaputour.it o inviando un sms allo 0039 333 4854287 specificando Titolo della visita, Nome, Cognome, Recapito telefonico, numero di persone, e-mail di riferimento.

Fonte: RomaToday

Ostia, l’erosione “mangia” ancora le spiagge: crolla la piscina del lido Dopolavoro Atac Cotral

L’erosione continua a fare danni sul mare di Roma. Le mareggiate degli ultimi giorni hanno “mangiato” il tratto di costa all’altezza del Lungomare Amerigo Vespucci, ad Ostia. Martedì l’ultimo danno in ordine di tempo.

I gestori del Dopolavoro Atac Cotral hanno infatti constatato come la piscina dello stabilimento, nella quale sin dagli anni ’60 hanno nuotato i romani, è infatti crollata in mare a causa dell’erosione. Le onde hanno scavato la sabbia sotto la palizzata in legno, installata a supporto della pavimentazione, facendo cedere una parte della piscina.

Due giorni fa l’amara sorpresa, a pochi giorni dall’inizio della stagione balneare. Si stimano danni per almeno 50mila euro soltanto per la piscina. Problemi che riguardano anche lidi, con l’erosione della costa che minaccia anche il Venezia, lo Sporting Beach e la Pinetina-Nuova Pineta, già in passato flagellata dalla forza delle onde.

“Non c’è turismo se non c’è spiaggia”, ha avvertito Marco Maurelli, presidente di Federbalneari Lazio, interpellato da Adnkronos. Quel che continua a preoccupare i balneari è l’erosione dei litorali che avanza. “Un problema sottovalutato, affrontato in modo non ortodosso dalla Regione. L’erosione, certificano i dati, è notevolmente aumentata come conseguenza diretta di interventi inefficaci. Non si può pensare di risolvere buttando quattro sassi a mare, senza logica, senza studi e valutazioni ambientali. Bisogna intervenire alla radice del problema evitando sperpero di risorse”, evidenzia Maurelli.

Fonte: RomaToday

Roma è la seconda provincia italiana più favorevole alle imprese: i dati

Quali sono stati negli ultimi anni i territori italiani capaci di creare un terreno fertile per stimolare le prospettive di crescita delle proprie imprese? Come leggiamo su Il Sole 24 Ore, a tentare di dare una risposta ci ha pensato recentemente l’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della Liuc – Università Cattaneo di Castellanza, stilando il cosiddetto “Indice del Fermento Imprenditoriale“, uno strumento utile che serve a valutare le performance imprenditoriali, il tessuto industriale, lo sviluppo finanziario, l’innovazione e lo sviluppo delle competenze stilando una classifica che vede protagoniste tutte le province italiane.

Il nuovo Indice si basa sulla combinazione di 20 indicatori appositamente selezionati – spiega Fernando Alberti, direttore dell’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness – e ci permette di rilevare le province che stanno supportando maggiormente la nascita di startup innovative e la crescita delle proprie aziende. A ciascuna dimensione analizzata è stato assegnato un punteggio da 0 a 100“.

E se pensavate che Roma non fosse una città competitiva per quanto riguarda le imprese e il loro sviluppo vi sbagliavate: secondo la graduatoria, infatti, ai primi tre posti si trovano Milano, Roma e Bologna. La capitale dunque, solo dietro a Milano, si aggiudica il secondo posto su più di 50 province italiane, e a darle la spinta è stata l’innovazione tramite startup supportata da finanziamenti consistenti. Al contrario, in coda alla classifica troviamo Pordenone, Cremona e Macerata.

Gli obiettivi del monitoraggio

Sempre su Il Sole 24 Ore, si legge che nel report dell’Indice del Fermento, sono stati tre gli obiettivi principali prefissati dall’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness per stilare la classifica:

  • creare una mappa degli ecosistemi imprenditoriali italiani più dinamici e in “fermento”, utile sia agli aspiranti imprenditori che alle imprese consolidate per navigare in maniera consapevole tra i vantaggi competitivi offerti dalle province e prendere decisioni più informate su dove investire le proprie risorse.
  • Sostenere i processi decisionali e strategici delle funzioni di governo regionale e locale circa i propri punti di forza, le aree da migliorare e le migliori pratiche adottate da ecosistemi di successo.
  • Supportare le agenzie di sviluppo e gli operatori di settore (consulenti e analisti) nell’aiutare imprenditori, manager e, nel complesso, gli ecosistemi, a prosperare grazie ad un set di indicatori comparabili tra province e nel tempo.

Questo strumento – sottolinea Fernando Alberti – nasce dalla necessità di mappare le caratteristiche peculiari di ciascun territorio italiano in termini di capacità di innovare, dinamicità, e attrattività per talenti e aziende. Non si tratta di una fotografia statica, ma di un’analisi che vuole esprimere quanto le situazioni possano evolvere nel tempo e quanto la competitività non sia un fatto immutabile“.

L’elaborazione dell’Indice

L’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness ha esaminato cinque importanti indici di riferimento a livello internazionale – Gem, Oecd/Iep, Gedi e Redi, e Surge Cities Index – quindi, dall’analisi delle evidenze “è stato definito un set di cinque dimensioni più adatte a descrivere e analizzare il contesto locale italiano”. Nello specifico si tratta di sviluppo delle competenze, del tessuto industriale, sviluppo finanziario, innovazione e performance imprenditoriali. A loro volta, sono stati poi individuati venti indicatori per giungere “all’analisi e alla comprensione del dinamismo degli ecosistemi imprenditoriali”.

Roma: grossi finanziamenti alle startup

La nostra città ha sicuramente ottenuto un risultato importante, ed ecco che si è classificata al secondo posto con un punteggio complessivo di 56 dato da un 84 per le performance imprenditoriali, 62 per il tessuto industriale, 62 per lo sviluppo finanziario, 41 per l’innovazione e 31 per lo sviluppo delle competenze.

Particolarmente significativo per il piazzamento della provincia è stato il ruolo guida nello sviluppo finanziario del Paese, con 35 investimenti early stage in startup registrati nell’ultimo triennio.

Fonte: RomaToday

Frosinone, frodi fiscali su carburanti da mezzo milardo di euro: 116 indagati e 40 milioni sequestrati dalla Guardia di Finanza

Frosinone, frodi fiscali su carburanti da mezzo milardo di euro: 116 indagati e 40 milioni sequestrati dalla Guardia di Finanza

Non si ferma l’operazione ‘Diesel free tax’. Le Fiamme Gialle hanno individuato un articolato sistema di evasione finalizzato all’illecita commercializzazione, su tutto il territorio nazionale, di prodotti petroliferi per l’autotrazione a prezzi di gran lunga inferiori alla media del mercato, grazie all’omesso versamento e/o all’indebito risparmio dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette.

Al termine delle investigazioni, la procura della repubblica di Cassino, diretta dal procuratore, Luciano D’Emmanuele, ha emesso in via d’urgenza, un decreto di sequestro finalizzato alla confisca diretta e per equivalente per un ammontare di oltre 40 milioni di euro.

Coinvolti anche pregiudicati vicini alla camorra

Il gruppo criminale che operava su tutto il territorio nazionale, è composto da numerosi soggetti e società e coinvolge anche soggetti vicini alla criminalità organizzata campana del clan camorristico Formicola.

Secondo quanto comunicato dal comando generale della Guardia di Finanza di Frosinone. tra i soggetti destinatari del provvedimento giudiziario ci sono infatti alcuni pregiudicati contigui al clan camorristico che si muove prevalentemente in provincia di Napoli, peraltro già coinvolti in altre recenti attività investigative dell’antimafia.

Il sequestro: immobili, auto, società, barca

Le operazioni di sequestro hanno riguardato le disponibilità finanziarie di 4 società aventi sede legale nelle province di Frosinone e di Napoli, nonché le disponibilità finanziarie, di beni mobili ed immobili di 6 soggetti, amministratori di diritto e di fatto. Nel corso delle operazioni di oggi inoltre, sono stati sottoposti a sequestro decine di immobili, alcuni di pregio, vari terreni nelle province di Frosinone, Napoli, Avellino, Campobasso e Cosenza, autovetture, motocicli, partecipazioni in altre società, ingenti disponibilità finanziarie ed una barca ormeggiata nel porto di Torre del Greco.

Le indagini partite nel 2018

Le complesse e prolungate attività di indagine sono state avviate nel 2018, dopo due distinte verifiche fiscali effettuate nei confronti di una società di capitali operante nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi, con sede a Sora in provincia di Frosinone. Le acquisizioni informatiche effettuate da personale specializzato computer forensics, hanno subito evidenziato che i documenti di trasporto indicavano, quali fornitori, soggetti che solo “cartolarmente” partecipavano alle operazioni di compravendita, perhé il prodotto, di fatto, attraverso fittizi passaggi attraverso società cartiere e/o filtro, appositamente costituite al fine di evadere le imposte, giungeva alla società verificata a prezzi sensibilmente inferiori a quelli praticati dal primo cedente. In tal modo si consentiva anche alle altre società clienti di quella ispezionata di poter praticare prezzi notevolmente inferiori perfino al costo di produzione.

Le società coinvolte da Roma a Milano

Le investigazioni, coordinate dalla procura della Repubblica di Cassino, nella persona del sostituto procuratore, Roberto Bulgarini Nomi, hanno consentito di individuare decine di società coinvolte, aventi sede su tutto il territorio nazionale ed in particolare in provincia di Roma, Napoli, Milano, Verona e Latina, che a vario titolo hanno posto in essere plurime condotte illecite, quali l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l’omesso pagamento dell’iva tramite il rilascio di false dichiarazioni d’intento prive dei prescritti requisiti di legge, nonché l’occultamento delle scritture contabili, al fine di impedire la ricostruzione della movimentazione dei prodotti petroliferi commercializzati.

Denunciate 116 persone e 29 società

Complessivamente, sono state deferite 116 persone fisiche alle competenti autorità giudiziarie, di volta in volta interessate in relazione alle diverse fattispecie di reato emerse con particolare riferimento alle dichiarazioni fraudolente, alle indebite compensazioni di crediti d’imposta e all’autoriciclaggio, nonché 29 società in materia di responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.

L’arresto dell’imprenditore di Latina nel 2020

Sempre nel medesimo filone investigativo, già a dicembre 2020 le fiamme gialle ciociare avevano arrestatoo un imprenditore della provincia di Latina, confiscando anche beni per un valore di oltre un milione di euro.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Rapinato da una prostituta viene minacciato con una spranga di ferro

Era intento a passeggiare in strada, in via San Godenzo all’altezza di via Cassia, a Roma Nord, quando è stato avvicinato da una transessuale la  quale, in un primo momento, ha finto di accarezzarlo in più parti del corpo, poi gli ha preso il telefono cellulare. Alla richiesta del proprietario di restituirgli l’apparecchio la meretrice lo ha minacciato con una spranga di metallo chiedendogli dei soldi in cambio della restituzione dello stesso. Nel momento in cui la vittima ha chiamato il 112 la “lucciola” è scappata.

Le descrizioni fisiche della prostituta, fornite immediatamente dal derubato agli agenti del commissariato Flaminio, diretto da Luca Cosimati, hanno permesso poco dopo di individuare e bloccare la fuggitiva con indosso il cellulare sottratto e, poco distante, recuperare anche la spranga utilizzata per le minacce.

Identificata in una cittadina brasiliana di 38 anni, sin da subito ha iniziato a reagire contro gli agenti e, quando è stata posta all’interno della volante per essere accompagnata in commissariato, ha iniziato una serie di atti autolesionistici, sia a bordo della volante con testate contro il vetro sia all’interno degli uffici del commissariato aggredendo il personale della Polizia di Stato.

Bloccata non senza difficoltà la transessuale è stata accompagnata, assieme ai poliziotti, all’ospedale di Villa San Pietro. La 38enne sudamericana, al termine degli atti è stata arrestata per rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Fonte: RomaToday

Panico sul bus: violenta lite a bordo, passeggeri in fuga dal mezzo pubblico

Panico sul bus 64 in Centro a Roma dove è scoppiata una violenta lite fra due uomini. Da qui la fuga in strada degli altri passeggeri mentre i due contendenti se le davano di santa ragione a bordo del mezzo pubblico. I fatti sono accaduti nel pomeriggio di mercoledì con l’autista Atac poi costretto ad interrompere la corsa in largo di Torre Argentina con l’autobus fermo per oltre un’ora.

Gli attimi di apprensione hanno cominciato a prendere corpo quando due passeggeri che si trovavano a bordo del bus che collega la stazione Termini a San Pietro hanno iniziato a litigare per futili motivi. Dalle parole i due sono passati ai fatti dando vita ad una violenta lite davanti gli occhi delle altre persone che si trovavano sull’autobus dell’Atac.

Da qui la fuga in strada con l’autista del mezzo che, dopo aver fermato il bus, ha richiesto l’intervento di una pattuglia di carabinieri della stazione Roma Piazza Venezia in servizio di controllo nel territorio. Intervenuti a Torre Argentina i militari hanno trovato i due contendenti che si picchiavano sul bus.

Bloccati non senza difficoltà sono stati identificati in un cittadino indiano di 28 anni ed un uomo nato in Bangladesh di 52 anni. Ad avere la peggio il bengalese, colpito violentemente al volto dal rivale. Accompaganto all’ospedale Santo Spirito l’uomo ha rifiutato le cure del personale medico. I due sono stati denunciati a piede libero per interruzione di pubblico servizio. Ferma dalle 16:15, la linea del bus ha ripreso il servizio  dopo oltre un’ora di stop, intorno alle 17:30 circa.

Fonte: RomaToday

Lazio, 11 comuni con le “Bandiere blu”, ecco l’elenco delle spiagge più belle

L’ong internazionale Fee (Foundation for Environmental education, fondazione per l’educazione ambientale) ha pubblicato la lista delle bandiere blu, uno tra i riconoscimenti più ambiti in merito al turismo balneare e alla pulizia di spiagge di mare e di lago. Nel Lazio sono 11 i comuni premiati con le Bandiere blu, due in più rispetto allo scorso anno: Fondi e Minturno. Che si aggiungono ai comuni premiati nel 2020 e che si sono confermati anche quest’anno: Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Sperlonga, Gaeta, l’isola di Ventotene, Trevignano e Anzio, entrata in lista due anni fa.

Passiamo alle spiagge nel dettaglio. In provincia di Roma è stata premiata la spiaggia di Trevignano Romano in via della Rena, ma è Anzio a raccogliere il numero maggiore di bandiere blu, assegnata a ben sette lidi: Tor Caldara, Riviera di Ponente, Riviera di Levante, Marechiaro, Lido Di Lavinio, Lido dei Pini e Colonia. In provincia di Latina il lido considerato al top dall’Ong è Cala Nave a Ventotene, mentre a Gaeta figurano: Arenauta, Ariana, Sant‘Agostino, Serapo.

Latina ad aggiudicarsi la bandiera blu è il lido Latina Mare mentre a Sperlonga tra i premiati ci sono i lidi Lago Lungo, Bazzano, Ponente, Levante. A Terracina le spiagge premiate sono Levante Ponente, mentre a San Felice Circeo è stato premiato tutto il litorale e a Sabaudia il lungomare.

L’ong Fee ha poi premiato anche gli approdi, ovvero i porti turistici, e nel Lazio il premio alla base Flavio Gioia in provincia di Gaeta.

Il riconoscimento viene assegnato sulla base di criteri molto duri fra cui una pulizia del mare giudicata eccellente negli ultimi quattro anni, l’efficienza della rete fognaria, delle acque reflue e della raccolta differenziata, la quantità e la rete delle piste ciclabili, la cura dell’arredo urbano e delle aree verdi. Il premio viene assegnato da una giuria di cui fanno parte, oltre agli esperti della ong Fee, anche i tecnici dei ministero della transizione ecologica, dell’agricoltura e del turismo, ma anche rappresentanti di strutture alberghiere, ambientali e urbanistici.

Il turismo balneare si conferma in questo modo una eccellenza nel panorama laziale e un asset su cui punta la Regione nella prossima borsa del turismo in programma sulla piattaforma on line della borsa internazionale dle turismo dal 9 al 12 maggio. Tra le mete più importanti in materia di turismo balneare che la Regione, rappresentata dall’assessore al Turismo Valentina Corrado, promuoverà alla Bit ci sarà anche il castello di Santa Severa e la vicina area archeologica di Pyrgi. Oltre naturalmente alle località premiate oggi con la Bandiera blu.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Sciopero a Roma: mercoledì 12 maggio a rischio bus, tram, metro

Mercoledì 12 maggio a Roma il trasporto pubblico e privato è a rischio per lo sciopero nazionale di 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, indetto dal sindacato Usb. L’agitazione, che un primo tempo sembrava potesse interessare solamente i i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl, interesserà la rete Atac.

Fino alle 12:30, quindi, bus, tram, metropolitane e ferrovie della Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo. La protesta sarà di caratura nazionale come sottolineato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e proprio dal sindacato Usb. L’agitazione coinvolgerà anche i lavoratori di Cotral Spa, le consorziate della Regione Lazio e i lavoratori iscritti al sindacato del servizio di Trenitalia (le linee FL).

Le linee della Roma Tpl a rischio per lo sciopero del 12 maggio

Ecco l’elenco completo delle linee bus interessate dallo sciopero: 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 074, 078, 081, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 541, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 721, 763, 763L, 764, 767, 771, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998, 999, C1 e C19.

Le motivazioni dello sciopero

“Le associazioni datoriali di settore, Asstra, Anav e Agens, nel più profondo disinteresse verso la categoria respingono un tavolo di confronto su una ampia proposta di rinnovo contrattuale inviata, già dal 2019, dall’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato. – si legge in una nota nazionale di Usb – Un rifiuto dettato dal timore che ciò possa nuocere alla immutabilità dell’attuale assetto di quelle relazioni industriali che hanno foraggiato le politiche neoliberiste perseguite negli ultimi due decenni attraverso le privatizzazioni del settore, privatizzazione delle pensioni attraverso il “Fondo Priamo”, privatizzazione della sanità attraverso la creazione del “TPL Salute”. Politiche attuate finora con i sindacati firmatari di CCNL che anche in questa fase non ci fanno stare tranquilli in quanto, dopo diversi incontri con le associazioni datoriali, non hanno mai reso noto la loro proposta e non si conoscono (qualora ce ne fossero della parte sindacale) quali siano le linee guida di rivendicazione della presunta trattativa in corso”.

Non solo. “I lavoratori di RomaTpl sono anni che percorrono chilometri nel Comune di Roma servendo le periferie, cercando di effettuare il loro lavoro nel miglior modo possibile, anche se le condizioni in cui operano sono precarie e in molti casi rischiose. Minacciati da continue contestazioni disciplinari, vessati e pagati spesso in ritardo perché il loro padrone li usa come arma di ricatto per avere in anticipo i soldi dal Comune. Chi si lamenta e chiede i minimi livelli di sicurezza per sé e l’utenza che trasporta, viene punito con ingenti giorni di sospensione e qualcuno finanche licenziato, solo perché ha chiesto dei sacrosanti diritti”, si legge nella nota del comparto romano che riporta anche alcune delle problematiche che i lavoratori hanno chiesto di risolvere.

Fonte: RomaToday

Elicotteri all’alba a Roma est, smantellata altra piazza di spaccio a Tor Bella Monaca

Elicotteri a Roma est, sirene dei carabinieri, arresti e 35 persone indagate. E’ lo scenario dell’ennesimo blitz a Tor Bella Monaca, a pochi giorni da quello che ha portò all’arresto di 51 persone solamente il 27 aprile scorso. Intorno alle 6 del mattino di oggi, i carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato secuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto di 21 persone (tra cui due donne) e la sottoposizione all’obbligo di presentazione alla P.G. di altri 14 soggetti (due donne), tutti ritenuti responsabili di associazione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente di cocaina nel quartiere.

Blitz in via Camassei: arresti dei carabinieri

L’ennesima indagine eseguita dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Frascati, questa volta quella di via Camassei, ha fatto luce su una vera e propria organizzazione criminale, con a capo un’unica famiglia del posto, gerarchicamente strutturata. Nel corso delle indagini è stata accertata la loro efficienza nel mantenere inalterata la sua operatività nonostante i ripetuti arresti e sequestri di sostanze stupefacenti operati in flagranza.

Il welfare dello spaccio di via Camassei

“I vertici del sodalizio hanno adottato puntualmente mirati accorgimenti finalizzati a rendere l’associazione impermeabile alle attività investigative, utilizzando utenze telefoniche fittizie sostituite ad ogni arresto”, spiegano gli investigatori.

Inoltre, per garantirsi la lealtà degli appartenenti, i capi della banda dello spaccio di via Camassei fornivano contributi economici per gli avvocati ed il sostentamento al detenuto ed ai familiari, creando di fatto un “ammortizzatore sociale”. I profitti derivanti dallo spaccio, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, si aggiravano su oltre 220 mila euro settimanali, con picchi nel week-end.

Il plauso del Prefetto

“A soli pochi giorni dalla precedente, ancora una brillante operazione dei carabinieri di Roma a Tor Bella Monaca, che annichilisce le organizzazioni criminali dedite al traffico di droghe in quel territorio”, commenta il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. “Un infinito ringraziamento ed una immensa soddisfazione per l’impegno instancabile e per gli importanti risultati conseguiti. Prosegue senza sosta l’impegno di tutte le Forze dell’ordine sul territorio della Capitale per garantire sicurezza e legalità. Le Istituzioni – aggiunge – sono sempre al fianco della comunità: anche in un momento così delicato per il nostro Paese, non può esservi tregua nella lotta al crimine organizzato”.

Fonte: RomaToday

Qui Aducta, un mensile per fare opinione

Qui Aducta, un mensile per fare opinione
Qui Aducta, un mensile per fare opinione

Qui Aducta, testata registrata presso il Tribunale di Roma, continua il suo percorso come fondamentale strumento di Comunicazione d’Impresa.

Il nuovo mezzo rappresenta l’Azienda nata a Roma e che nei suoi dieci anni di vita ha raggiunto importanti traguardi e soddisfazioni come, tra gli altri, la sanificazione del Colosseo, dei Fori imperiali e una leadership che procede nel suo consolidamento.

Abbiamo chiesto ai titolari dell’Azienda e al Direttore responsabile un pensiero sulla Testata. Ci hanno risposto così. Alessio Lerani, fondatore: “Qui Aducta è il fiore all’occhiello della nostra Azienda, anche per comunicare il nostro livello organizzativo. E’ inoltre un nostro blasone, come strumento di cultura e leadership aziendale”.

Danilo Lerani, fondatore: “Qui Aducta è uno strumento esclusivo e unico, che dà modo di raccontare e sintetizzare la vita e l’andamento dell’azienda. E’ altresì uno strumento che coinvolge coloro che interagiscono con la nostra azienda, vivendola così con estrema partecipazione”.

Mauro Pecchenino, Direttore del Giornale, scrittore e giornalista, con una lunga esperienza internazionale: “Qui Aducta è un vero giornale aziendale, con un occhio alla notizia e al mercato. Ha per protagonista Aducta, ma non si ferma all’azienda e spazia sul mercato di riferimento, come pilastro e tribuna per tutto il settore. E non dimentica mai Roma, la città che ha dato i natali all’azienda e ai suoi fondatori. La capitale fa sempre da sfondo e scenario per ciascun numero in uscita”.

Qui Aducta è un mensile che si crea e nasce all’interno della struttura stessa per raggiungere clienti, fornitori e qualsivoglia target sia pronto a dialogare in maniera costruttiva. Un prodotto creato e realizzato con professionalità, con la consapevolezza che solo chi comunica sul proprio mercato di riferimento ha un futuro da affrontare.

Qui Aducta è un giornale per fare opinione e dialogare, fuori dai soliti noiosi tecnicismi.

Per maggiori informazioni visita il nostro sito web: aducta.it

Il trucco della senape, così un rapinatore derubava i turisti in centro

Derubava i turisti in Centro Storico a Roma con la tecnica della senape. A mettere fine alle sue scorribande gli agenti della Polizia Locale che hanno arrestato il ladro dopo un furto in danno di una donna.

E’ successo a ponte Regina Margherita, che collega piazza del Popolo alla zona di Prati, dove gli uomini del I Gruppo ex Trevi, durante i servizi di controllo nella zona, hanno bloccato un uomo che tentava di darsi alla fuga dopo aver rubato un portafoglio ad una donna di 53 anni.

Il fermato, 34 anni di nazionalità peruviana, dopo aver visto la vittima prelevare da un bancomat l’ha seguita e, spruzzandole della salsa addosso per distrarla, le ha sottratto il portafoglio dalla borsa. Sono stati due  ragazzi di 17 e 26 anni, i quali, accortisi della scena, hanno allertato una pattuglia dei caschi bianchi che ha bloccato e arrestato il 34enne: accompagnato presso gli uffici di via della Greca, è stato trovato in possesso di oltre 500 Euro e dollari americani.

Fonte: RomaToday

Cade nel condotto di areazione del centro commerciale e muore asfissiato

A lanciare l’allarme sono stati i residenti dopo aver udito una richiesta d’aiuto provenire nella notte dal centro commerciale Primavera. Intervenuti i soccorritori era però troppo tardi con l’uomo trovato morto all’interno di un condotto di areazione della galleria commerciale. A perdere la vita un 30enne romano, già noto alle forze dell’ordine. La notizia, resa nota da due quotidiani romani, è stata confermata a RomaToday dalla Questura di Roma.

I fatti sono accaduti la notte fra venerdì e sabato scorsi all’interno del centro commerciale di viale della Primavera che si trova in zona Villa De Sanctis-Centocelle. Richiesto l’intervento del 112 intorno all’1:30 del 25 aprile. Sul posto sono quindi intervenuti gli agenti del commissariato Torpignattara di polizia che hanno poi trovato l’uomo privo di vita nel condotto interno. In viale della Primavera anche la polizia scientifica a caccia di elementi utili alle indagini.

Messa la salma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stata disposta l’autopsia. Starà ora agli investigatori comprendere il motivo per il quale il 30enne si trovasse nel cuore della notte in un condotto d’areazione. Indagini che battono la pista del tentato furto da parte dell’uomo, aspetto che potrebbe essere chiarito mediante la visione delle telecamere di zona e dai rilievi effettuata dalla polizia scientifica.

Resta infatti da comprendere se l’uomo abbia eventualmente tentato di intrufolarsi nella galleria commerciale da solo, e se insieme a lui ci fossero eventuali complici. Tutti aspetti ora al vaglio degli investigatori del Commissariato Torpignattara di polizia.

Fonte: RomaToday

Lazio in zona gialla da lunedì 26 aprile, l’ufficialità la dà Zingaretti. Ecco cosa cambia

Lazio da lunedì 26 aprile tornerà ad essere zona gialla. A dare l’ufficialità – battendo sul tempo l’Iss, il Cts e il Governo – è stato il governatore Nicola Zingaretti, parlando alla trasmissione di Rai Uno ‘Oggi è un altro giorno ha detto: “Da lunedì saremo zona gialla e finalmente riapriamo, ma non al Covid e quindi stiamo attenti. Le persone non si aspettano le polemiche ora, ma di tornare alla normalità e per questo bisogna correre con i vaccini”.

Che Roma ed il resto della regione siano presto in zona gialla, lo confermano anche i dati. Secondo l’ultimo bollettino dei contagi, l’indice Rt è a 0.78. Sono in calo il numero dei nuovi focolai, e scende di 5 punti il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e i posti letto in area medica, entrambi però ancora sopra soglia di allerta. In calo anche l’incidenza a 140 per 100 mila abitanti. “I dati epidemiologici sono coerenti con la zona gialla anche se permane una pressione sugli ospedali”, ha spiegato l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

Dal 26 aprile, come preannunciato del Ministro Mario Draghi, ripartono quindi gli spostamenti tra le regioni anche tra zone rosse e arancioni (purché in presenza della certificazione verde), si ritorna in classe fino alla fine dell’anno, riprendono le attività all’università mentre bar e ristoranti, in zona gialla, potranno restare aperti anche a cena, purché all’aperto. Il coprifuoco, per ora, resta alle 22. Già a metà maggio sarà comunque prevista una verifica di tutte queste misure che potrebbero essere allentate.

Cosa cambia dal 26 aprile con il Lazio in zona gialla

Per ora il coprifuoco resterà alle 22 (ma non si escludono modifiche nelle prossime settimane). Dal 26 aprile sarà consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto, in zona gialla. Dall’1 luglio via libera, sempre in zona gialla, alle attività nei centri termali. Potranno riaprire anche i parchi tematici e di divertimento. Infine, sempre dal 26 aprile e in zona gialla, ammessi gli sport all’aperto, anche la partita a calcetto.

Bar e ristoranti aperti in zona gialla

Dal 26 aprile bar e ristoranti – dopo le proteste svolte anche a Roma – potranno alzare servire ai tavoli, anche a cena ma solo in zona gialla e all’aperto. Intanto in zona rossa e arancione si potrà continuare con l’asporto. Da giugno – ed è questa la novità più importante – potranno riaprire anche i locali al chiuso.

Scuole

Dal 26 aprile si torna a scuola in presenza. Tutti, comprese le superiori. Le lezioni “dal vivo”, infatti, saranno garantite in zona rossa dal 50% al 75%, dal 70% al 100% in zona gialla e arancione. Gli universitari potranno tornare in presenza fino al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni. In quelle rosse, invece, si raccomanda di favorire, in particolar modo, la presenza degli studenti del primo anno.

Spostamenti

Dal 26 aprile sarà possibile spostarsi da una regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni, ma con la nuova “certificazione verde”. Inoltre sarà consentito – ma al momento fino al 15 giugno – andare a trovare amici e parenti, in zona gialla e arancione, in un’abitazione privata fino a un massimo di 4 persone (prima il limite era 2). La certificazione verde, necessaria per spostarsi da una regione all’altra, andrà a chi:

si è vaccinato, cioè a chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura 6 mesi dal termine del ciclo prescritto)
si è ammalato di Covid ed è guarito (dura 6 mesi dal certificato di guarigione)
ha effettuato un test molecolare o rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

Palestre, spettacoli ed eventi sportivi

Dal 15 maggio riapriranno in zona gialla le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari, mentre dall’1 giugno anche le palestre al chiuso ma sempre (e solo) in zona gialla. Dal 26 aprile riapriranno al pubblico, sempre in zona gialla, musei, cinema, teatri, sale concerto e live club a patto che ci siano posti a sedere preassegnati e che sia garantita la distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1.000 all’aperto.

Fonte: RomaToday

Chiusa l’edicola di Talenti, la rabbia del titolare: “Sospeso per aver occupato 30 centimetri in più”

Il rammarico di Claudio, edicolante di Talenti che dovrà rimanere chiuso tre giorni: “Ho solo spostato espositore fuori per permettere distanziamento”. Sit-in dell’Usiagi: “In periodo di crisi non si può vanificare un mese di lavoro così.

espositore metallico spostato fuori per consentire un maggior distanziamento all’interno dell’attività: ma la mancata autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico, “30x40cm” – dice il titolare, è costata la sanzione amministrativa. Per l’edicola di Talenti tre giorni di sospensione. Chiusura e mancati profitti, in un periodo in cui la crisi morde anche gli edicolanti già alle prese con un mercato in sofferenza.

Chiusa l’edicola di Talenti: “Tre giorni di sospensione per aver occupato 30cm”

“In 18 anni di questo lavoro non ho mai chiuso, se non per ferie e altri rari casi, sono venuto ad alzare questa serranda ogni giorno, dal lunedì alla domenica, dalle 6 del mattino per abbassarla la sera, sono venuto con gelo, pioggia, neve e caldo estivo, sono venuto con la febbre della vecchia influenza, con dolori di ogni tipo e con tutte quelle situazioni che ognuno di noi vive nella sua vita e che mentalmente ti provano a livello psicologico” – ha scritto in un post su Facebook Claudio Gardini, titolare dell’edicola di via Capuana. “La mia colpa – scrive l’edicolante – è di aver occupato trenta centimetri di suolo pubblico per permettere un distanziamento all’interno dell’edicola in ottemperanza dei dpcm che tutti conosciamo. In momenti di una crisi economica mai così forte, incertezza del futuro lavorativo delle piccole medie imprese e la ben nota (solo a parole) essenzialità della ‘libera informazione’ durante la crisi epidemiologica, vengo fermato a svolgere la mia attività”. Il rammarico è tanto.

L’Usiagi: “Tre giorni vanificano un mese di lavoro”

Immediata la solidarietà dell’Usiagi, il sindacato dei giornalai che per questa mattina ha organizzato un sit in proprio davanti all’edicola di Claudio. “Quel che è successo è difficile da credere. Nel solo Municipio III – si legge nella nota – sono oltre 200 le attività commerciali che hanno riconsegnato le licenze, una crisi del commercio di prossimità che non ha precedenti. E mentre il Governo prova a mettere mano ai ristori e agli incentivi, anche per le edicole, gli uffici del Municipio III ritengono urgente ed opportuno far chiudere un’edicola, aperta persino durante il lockdown perchè dichiarata servizio ‘essenziale’ dallo Stato”. L’edicola di via Capuana dovrà rimanere chiusa da oggi a giovedì 22 aprile, “tre giorni che vanificano il lavoro di un intero mese”. 

E sulle serrande abbassate sono comparsi i cartelli: “Chiuso per burocrazia”; “Essenziali quando vi pare”.

Fonte: RomaToday

Incidente sul lavoro, operaio muore investito durante la riasfaltatura della strada

Un’operaio di 55 anni è morto oggi a Pomezia, comune del litorale a sud di Roma, mentre stava svolgendo lavori stradali all’altezza della via del Mare. E’ la cronaca di un altro drammatico incidente sul lavoro, il secondo nel mese di aprile dopo la tragedia di Velletri.

La tragedia intorno alle 10 del mattino. L’uomo, stando ad una prima ricostruzione, mentre stava lavorando è investito da un mezzo di lavoro in retromarcia, una pulitrice usata dopo le asfaltature delle strade, all’altezza di via Lamarmora. Immediato l’allarme che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono giunti il 118 e l’eliambulanza ma i tentativi di rianimare l’operaio sono stati vani: l’uomo è morto sul colpo. Ad indagare sulla vicenda i carabinieri di Pomezia. Sul posto anche l’ispettorato del lavoro. La salma del 55enne è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Fonte: RomaToday

Ostia, arrivano altri 150 monopattini sul lungomare

Aumenta l’offerta di operatori di monopattini elettrici. Dopo Dot e Bird arriva sul litorale romano anche Link.

In continuità con la città di Roma, abbiamo permesso a Ostia di usufruire della flotta più ampia della categoria grazie a 150 monopattini di ultima generazione dislocati lungo la pista ciclabile che sta rivoluzionando la micro mobilità del litorale. Sarà più facile adesso per i cittadini lasciare l’auto a casa e muoversi in tutta libertà dal porto fino all’ultimo stabilimento balneare, dal mare alla pineta fino al centro cittadino” – ha dichiarato Maurizio Pompili, LINK Operation Manager Italia. “Oltre ai 5€ di welcome bonus per chi si registra all’interno dell’area di noleggio indicata dall’app, sarà possibile, grazie al codice PM08709, ottenere un voucher da 10€ da inserire nel proprio wallet.

Mezzi tecnologici e mobilità sostenibile

Tutti i veicoli dell’azienda di monopattini in sharing nata presso il MIT di Boston sono dotati del manubrio e della pedana più larghi del settore per garantire maggiore stabilità, un sistema triplo di frenata con freno motore elettrico a supporto degli altri due a tamburo, sensori di rilevazione per il funzionamento delle luci e ammortizzatore frontale. Sempre integrato al monopattino, il sistema VIS (Vehicle Intelligent Safety), in grado di eseguire oltre 1.000 controlli al secondo sullo stato di salute del veicolo durante la corsa, monitorando e mettendo a punto le prestazioni in tempo reale. “La micromobilità elettrica in condivisione può essere un valido supporto a integrazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale, in particolare per il primo e ultimo miglio. – ha aggiunto Enrico Stefàno, Presidente Commissione Mobilità e Consigliere Comunale Roma Capitale- In questa ottica l’avvio del servizio a Ostia offre una possibilità in più per muoversi in maniera sostenibile e sicura, grazie anche alla ciclabile appena realizzata.

Fonte: RomaToday

Traffico e smog: Roma prende 0 in sicurezza, critico anche l’inquinamento

Il traffico e sicurezza stradale Roma è l’unica città in Italia a ottenere punteggio zero. Male anche per i progetti di mobilità sostenibile e di riduzione dell’inquinamento atmosferico che guardano alla soglia del 2030: la capitale prende 1, in una scala che arriva fino a 5. Roma non passa la prova di ‘Clean city’, la campagna di Legambiente che, nell’ultimo mese, ha monitorato 15 capoluoghi italiani. Il quadro italiano, comunque, non è dei migliori: “Le città italiane sono ancora molto lontane dagli obiettivi di mobilità e sicurezza fissati al 2030”, emerge in sintesi dal bilancio finale redatto dall’associazione ambientalista. Roma, però rientra tra le città con i numeri peggiori.

Oltre allo zero in tema di traffico e sicurezza stradale e all’1 in quanto a progetti per il 2030, Roma va male anche in quanto a piste ciclabili: solo il 28 per cento del totale è già stata realizzata, seguita da Palermo (20%) e Napoli (16%) e indietro rispetto a città come Torino (79%) e Milano (63%). In particolare, a Roma sono percorribili solo 279 chilometri di piste ciclabili a fronte dei mille chilometri posti come obiettivo per il 2030.

In quanto a inquinamento, Legambiente sottolinea come in tutte le 15 città toccate dalla campagna la quantità di Pm10 supera il valore soglia indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (pari a 20 microgrammi/m3). A riguardo i picchi di criticità sono toccati da Torino, Milano e Padova. Meno grave, ma comunque caratterizzata da un andamento critico la situazione di Roma che mostra un livello di Pm10 di 26, con un costo per abitante dovuto all’inquinamento pari a 1589, pari al 4,3 per cento del Pil.

Alta la percentuale di bus elettrici inservizio, pari al 70 per cento, cifra grazie alla quale Roma è in testa con Torino fermo al 58 per cento e Milano al 40. Allo stesso tempo Roma ha un numero molto alto di bus da sostituire con mezzi elettrici: 3600.

“Nell’anno terribile del Covid – commenta Andrea Poggio, responsabile mobilità Legambiente – l’Italia ha subito un record di morti e di denatalità, ma abbiamo aumentato di 300mila unità le auto di proprietà. Si è speso un miliardo di euro in bonus auto nuove, ma non siamo riusciti a tenere aperti asili e scuole. Abbiamo chiuso l’anno con quasi 39 milioni di auto e 36 milioni di patenti. Con quella cifra avremmo potuto acquistare ben 2.500 autobus elettrici o 40.000 taxi e car sharing elettrici per 100 città, riducendo le emissioni di oltre 100.000 tonnellate di CO2 l’anno”.

Fonte: RomaToday

Roma blindata, Io Apro sfida la Questura e il Governo

Si respira un clima di tensione a Roma. Piazza Montecitorio, oggi, potrebbe essere lo scenario di uno scontro – fisico e politico – tra lo Stato e parte degli imprenditori (del settore food e non solo) che, nonostante i divieti, hanno deciso ugualmente di marciare e si preparano ad “invadere” Roma sotto il vessillo del gruppo Io Apro. Il guanto di sfida è stato gettato, e ribadito, anche dopo il comunicato di ieri della Questura di Roma: gli imprenditori non vogliono fare un passo indietro.

Il “no” alla manifestazione

Andiamo con ordine. Il tam tam per la manifestazione in programma oggi nella Capitale è partito – neanche a dirlo – dai social. La serie di dirette Facebook e i proclami dal gruppo ‘Io Apro’, gli stessi che non più tardi di una settimana fa avevano manifestato proprio in piazza Montecitorio ingaggiando anche due corpo a corpo con la polizia, non sono però sfuggite alla Prefettura e alla Questura che, di conseguenza, hanno disposto un imponente servizio di sicurezza.

San Vitale ha infatti reso noto che il 9 aprile scorso Io Apro aveva chiesto l’autorizzazione a manifestare ma, secondo la Questura, quella piazza a Roma era già stata prenotata da 100 persone (ai quali risulta regolarmente assegnata la piazza dalle 14.30 alle 19.30), esercenti appartenenti all’Italian Hospitality network, quindi non a quelle che – secondo la polizia – sarebbero state 20mila persone.

L’adunata per la manifestazione di oggi a Roma

Io Apro, però, non ha voluto arretrare e – anzi – nel pomeriggio di domenica ha rilanciato: “Saremo 50mila, con 130 pullman da tutta Italia”. Il “piano” è quello di accodarsi alla manifestazione autorizzata evitando, quindi, di passare per abusivi nonostante la loro presenza in piazza, come sottolineato dalla Questura, “non è autorizzata”.

Una sfida, alla Questura e al Governo, ribadita anche in tv. Mohamed El Hawi, ristoratore fiorentino che fa parte di Io Apro, intervistato da Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in più’ rincara: “Noi a Montecitorio andremo lo stesso, ci appoggeremo a un’altra manifestazione di imprenditori autorizzata”. E ancora Antonio Alfieri, un altro dei fondatori e ristoratore di Sassuolo, a ‘Non è l’arena’ di Massimo Giletti ribadisce il concetto poche ore più tardi: “Noi andremo comunque a Roma, stiamo fallendo e manifestare è un diritto.

Fonte: RomaToday

Contatta un sicario sul dark web per sfregiare con l’acido l’ex fidanzata

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne lombardo, esperto informatico, funzionario di una grande azienda, per atti persecutori aggravati in danno della giovane ex fidanzata. L’uomo, dopo la fine della relazione, avrebbe pianificato di sfegiarla con l’acido e ridurla su una sedia a rotelle, se non di ucciderla, cercando nel dark web un sicario che avrebbe pagato in Bitcoin.

È la prima volta che, attraverso un’investigazione su diversi piani operativi, reali e virtuali, gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Roma riescono a individuare tempestivamente e fermare il mandante di un grave delitto di violenza di genere, progettato nei minimi dettagli sul dark web.

Le indagini sono partite lo scorso febbraio, da una segnalazione dell’Interpol: la Polizia di un Paese europeo aveva acquisito sul dark web alcune conversazioni relative a un grave delitto su commissione.Un cliente sconosciuto chiedeva a un ‘intermediario’ l’ingaggio di un ‘hitman’, affinché una donna, in Italia, fosse sfregiata con l’acido e costretta su una sedia a rotelle, e per questa prestazione aveva già effettuato il primo di alcuni pagamenti in Bitcoin. L’intermediario metteva in contatto il committente con un sicario, che si impegnava a portare a compimento l’incarico in breve tempo.

Ma l’indagine, diretta dalla Procura delle Repubblica di Roma e svolta congiuntamente dal Servizio Polizia Postale delle Comunicazioni, dalla Squadra Mobile di Roma e dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, ha consentito di identificare la vittima e portare alla luce, in brevissimo tempo, l’intera vicenda. Gli investigatori della Polizia Postale, con il fondamentale contributo della cooperazione di Europol, che ha effettuato l’analisi delle transazioni finanziarie e che ha supportato le complesse attività investigative per i risvolti internazionali, hanno identificato il responsabile dell’agghiacciante richiesta. Contemporaneamente, la Sezione della Squadra Mobile di Roma, specializzata in reati di violenza di genere, ha ricostruito la vita della ragazza, le sue frequentazioni e i rapporti sentimentali, giungendo alle medesime conclusioni: dal profilo di un ex fidanzato è emersa, infatti, una personalità morbosa e ossessionata dalla figura femminile. L’uomo, mentre inviava fiori e messaggi insistenti all’indirizzo della giovane donna, attraverso complesse pratiche informatiche di anonimizzazione e utilizzando la rete Tor, contattava un sito del dark web, richiedendo a soggetti denominati ‘Assassins’, dietro pagamento di una cospicua somma in bitcoin, prestazioni finalizzate a provocarle lesioni gravissime.

Fonte: Milano la Repubblica.it

No ai pic nic di Pasqua e Pasquetta: in campo mille uomini per controllare la zona rossa

No ai consueti pic nic di Pasqua e Pasquetta al mare, nelle aree verdi o a bordo lago. Sì alle visite per andare dai parenti o dagli amici (con alcune limitazioni) e nelle seconde case all’interno del Lazio. Per il secondo anno le festività pasquali saranno diverse da quelle che siamo stati a festeggiare nell’epoca ante Covid.

Ma se nel 2020 l’Italia intera era in lockdown, quest’anno con la zona rossa qualche limitazione in meno c’è. Da domani e fino al 6 aprile, Roma, il Lazio ed il resto dello Stivale dovranno osservare le stesse regole già seguite a Natale (ecco cosa non si può fare e cosa sì). A controllare eventuali furbetti, ci penseranno le forze dell’ordine.

Da domani in campo ci saranno più di mille donne e uomini al giorno di polizia, polizia provinciale, carabinieri, Gdf e Protezione civile con controlli sulle strade principali, le consolari, aeroporti e stazioni ferroviarie. Attenzione particolare sul litorale romano, da Anzio a Nettuno, da Ostia a Fiumicino e fino a Civitavecchia. Posti di controllo a campione, e non a imbuto, saranno istituiti anche sulle consolari di Roma, con maggiore attenzione ad Appia, Pontina, Laurentina e Aurelia, e ai caselli autostradali, per monitorare eventuali spostamenti verso le seconde case.

Attenzione pure alle zone centrali della Capitale. Controlli sono previsti in diversi punti, tra cui anche piazza del Popolo e nella zona di palazzo Chigi ma non ci saranno le transenne, non ritenute necessarie per via della chiusura dei negozi.

Fonte: RomaToday

Immobiliare d’Impresa cosa fa

Immobiliare d’Impresa è un’Agenzia immobiliare specializzata negli immobili commerciali e aziende.

La sua specializzazione prende origine dagli studi universitari economici e successive abilitazioni del fondatore e amministratore Vincenzo Cortese oltre all’esperienza maturata precedentemente all’apertura dell’Agenzia.

Le operazioni concluse più frequentemente dall’Agenzia, in ordine, sono:

  • Compravendite e locazioni di immobili produttivi (negozi, uffici, opifici, laboratori, magazzini, ecc.);
  • Cessioni e affitti d’azienda o di ramo d’azienda;
  • Compravendite e locazioni di immobili residenziali.

La regola principale è la “dedizione” alla cura degli interessi delle parti.

Questa dedizione rappresenta un’importante risorsa che fa parte del DNA professionale dell’Agenzia.

La specializzazione di Immobiliare d’Impresa la pone come un punto di riferimento per l’imprenditore che intende vendere e per quello che intende comprare un immobile o un’azienda.

La metodologia di lavoro è semplice e complessa al contempo e consiste nel rilevare le esigenze che il cliente espone.

A chi vende si offrono cura meticolosa, attenzione ai dettagli e conoscenza costante delle tendenze del mercato, nell’ottica della giusta calibratura del prezzo di vendita.

Ma l’attenzione data alle esigenze di chi vende è messa anche al servizio di chi compra e consiste nel sottoporgli un ventaglio di proposte corredate di dati, documenti e informazioni utili per la decisione finale. Le visite “in loco” completano un percorso di assoluta trasparenza.

Il patrimonio di competenze e capacità, accumulato in anni e anni di operazioni concluse, permette a Immobiliare d’Impresa di prendere in carico anche operazioni più complesse, come le cessioni aziendali, in cui la valutazione si basa sulla capacità di lettura di dati contabili ed extracontabili e sulla capacità di recepimento del prezzo da parte del mercato. In tutto ciò va tenuto conto delle legittime aspettative del venditore.

Tuttavia, anche se la competenza è sempre necessaria, nelle cessioni può non essere sufficiente, perché dev’essere accompagnata da discrezione, elemento essenziale a evitare fughe di notizie che possono allarmare i dipendenti e la clientela dell’azienda.

Immobiliare d’Impresa intermedia attivamente anche le compravendite che riguardano l’investimento di risparmio privato.

A tal proposito, molti risparmiatori privati investono il proprio capitale nell’acquisto di negozi locati o da locare allo scopo di ricavarne una rendita e, in prospettiva, un guadagno di capitale alla rivendita.

Questi investimenti da parte del privato sono alternativi all’investimento in prodotti finanziari come titoli di Stato, fondi comuni, obbligazioni, polizze, ecc.

Immobiliare d’Impresa intermedia anche tutti gli immobili residenziali, con particolare attenzione alle ville.

Vincenzo Cortese
Amministratore
IMMOBILIARE D’IMPRESA SRLS
Via Famiano Strada, 10 – 00179 Roma
Tel: 06 784 2872
Cell.: 338 11 04 716
Sito web:immobiliaredimpresa.com

Caccia al tesoro didattica per bambini a Villa Borghese

Caccia al Tesoro Didattica a Villa Borghese: visita guidata e attività per bambini con le loro famiglie nel parco.

Tutti gli eventi di Cicero in Rome si svolgono in rispetto del Dpcm del 2 Marzo 2021, dell’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 Maggio 2020 e degli eventuali aggiornamenti successivi, adottando tutte le misure di sicurezza sanitaria imposte. Ulteriori indicazioni verranno fornite al momento della conferma di prenotazione (obbligatoria) via email.

Una caccia al tesoro tra arte e storia alla ricerca dei tesori di Villa Borghese. Immersi nel verde di uno dei parchi più belli di Roma, alla scoperta delle vicissitudini della tenuta della famiglia Borghese attraverso una caccia tra arte e storia, per vivere e conoscere un luogo tanto caro ai romani.

La caccia al tesoro sarà un’occasione unica per tutta la famiglia di partecipare ad una visita guidata con attività didattica, ideata e realizzata da Cicero in Rome in esclusiva per i partecipanti.

Dove:
Villa Borghese, zona Quartiere Pinciano, Roma
(Indicazioni specifiche sull’orario esatto e il luogo d’incontro nella email di notifica che sarà inviata uno o due giorni prima della data dell’evento)

Quando:
Venerdì 2 Aprile 2021 dalle 16:30 alle 18:00 circa
(Indicazioni specifiche sull’orario esatto e il luogo d’incontro nella email di notifica che sarà inviata uno o due giorni prima della data dell’evento)

L’approccio metodologico di Cicero in Rome:
Tutte le attività didattiche per bambini proposte, studiate e realizzate da Cicero in Rome, sono il frutto di vent’anni di esperienza e si basano sull’apprendimento scientifico induttivo-deduttivo e deduttivo-induttivo. L’esperienza vissuta farà andare oltre le singole nozioni e darà le basi per vedere la storia e l’arte da un nuovo punto di vista.

Costo dell’Evento:
Visita guidata, attività didattica e attestati finali
10 € a partecipante (sia adulto che bambino)
Massimo 2 adulti per nucleo familiare
+ 2 € a partecipante (sia adulto che bambino) per affitto radio/auricolari per ascolto della guida dal vivo.

Numero adesioni:
Minimo 5, massimo 16 bambini anche in base al rapporto numerico tra bambini e adulti

Organizzatore:
Cicero in Rome Associazione Culturale

Guida Ufficiale Autorizzata:
Dott.ssa Annamaria Barbaro

Età consigliata:
L’età consigliata per questo evento è tra i 4-5 e i 10-11 anni, ma ovviamente è aperto a tutta la famiglia. I bambini con meno di 5 anni interessati all’argomento sono i benvenuti.

Riguardo l’attività per bambini (comunicazione generica):
Il gruppo di bambini sarà eterogeneo, sia come età che come livello di interesse e conoscenza dei piccoli. La guida cercherà di rispettare le varie differenze e trovare il modo di far esprimere tutti, coinvolgendo in modo diverso tutte le età e anche gli adulti con un linguaggio appropriato per i piccoli. L’interazione sarà ricercata tramite domande, cacce al tesoro, mappe, quiz e indovinelli in base anche all’attività didattica proposta, stimolando l’osservazione e la curiosità dei bambini. I bambini con meno di 5/6 anni potranno nominare un adulto come loro assistente durante l’attività didattica.

Età minime e massime (comunicazione generica):
Per quanto riguarda l’età minima, come diciamo sempre, dipende esclusivamente da come il vostro bimbo è abituato e/o dalla sua indole. Ci sono bambini di 2/3 anni che fanno le attività didattiche e seguono tutto, così come bambini grandi che invece non essendo abituati ad ascoltare o ad osservare si perdono dopo cinque minuti. L’età è indicativa, voi conoscete i vostri figli e voi scegliete come lavorare sulla loro formazione. E’ chiaro che prima li abituate alla cultura, all’osservazione ragionata e alla conoscenza in generale, più vi risponderanno in modo positivo intorno all’età scolastica. In generale consigliamo per i bambini dai 7/8 anni in su, di partecipare tranquillamente anche alle nostre visite per i grandi, a meno di indicazioni specifiche. Cicero in Rome usa un linguaggio efficace e lineare, tramite l’utilizzo di supporti visivi e aguzzando le capacità d’osservazione tutti saranno coinvolti in modo differente. Alla Curiosità e alla Conoscenza si viene abituati da piccoli, ancor prima che inizi la scuola!

Come partecipare:
Attenzione: altre modalità non incluse nel seguente elenco renderanno automaticamente nulla la prenotazione, inoltre è possibile prenotare solo per il proprio nucleo familiare.

– CONSIGLIATO (canale preferenziale per la prenotazione) Compilando il Modulo Online al link https://goo.gl/forms/rwpgdFethem7ERao2 scrivendo la parola chiave VILLA BORGHESE BAMBINI alla voce nome evento.

– OPPURE inviando una email a simoscad@gmail.com specificando il titolo dell’attività che si vuole svolgere, il numero ed i nominativi dei partecipanti, età dei minorenni, un numero di cellulare e un cognome di riferimento della famiglia.

Attenzione (comunicazione generica):
Entro 24 ore prima dell’evento vi sarà inviata una email di notifica (è possibile prenotare anche a ridosso dell’evento in caso di posti disponibili) con tutti i dettagli per l’appuntamento, il materiale da portare, consigli sull’abbigliamento e il programma della visita. Allo stesso modo vi sarà comunicato via email se ci sono problemi con il raggiungimento del numero minimo o se c’è la lista d’attesa, se parte la visita o meno, se ci sono variazioni a causa del meteo o varie ed eventuali. Tenete insomma sotto controllo la casella di posta elettronica. Grazie!

Note importanti (comunicazione generica):
– Se 24 ore prima dell’orario di partenza prefissato non sarà raggiunto il numero minimo richiesto, l’evento sarà annullato, previo avviso a tutti i partecipanti già prenotati.
– I nostri eventi si tengono con qualsiasi condizione meteo, in caso di condizioni avverse estreme saremo noi ad annullare avvisando tutti i partecipanti.
– Cicero in Rome è un’associazione culturale, tutti i dettagli per l’iscrizione (inclusa nel costo dell’evento e solo per chi ha compiuto 18 anni) saranno inviati via email in seguito alla richiesta di adesione ad un nostro evento.
– Cicero in Rome declina ogni responsabilità per eventuali tempi d’attesa dipendenti dall’organizzazione di musei o aree archeologiche e per eventuali file.
– L’eventuale aumento improvviso e inatteso del costo dei biglietti d’ingresso di enti museali e aree archeologiche non è responsabilità di Cicero in Rome.

Contatti:
Email simoscad@gmail.com oppure ciceroinrome@hotmail.it
Telefono 3475034600
Sito Web https://ciceroinrome.blogspot.it/
Pagina Facebook https://www.facebook.com/CiceroinRome/

Fonte: RomaToday

Lazio verso la zona arancione, Roma attende il responso di oggi

Lazio va verso l’arancione. Da lunedì 29 marzo, infatti, Roma ed il resto della regione, infatti, potrebbero vivere qualche giorno, prima di Pasqua, con regole meno stringenti. I dati, come sottineato anche dall’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato, d’altronde fanno sorridere.

La decisione ufficiale arriverà, come sempre, oggi venerdì 26 marzo, con le analisi e le valutazioni di Cabina di regia e Comitato tecnico scientifico sui dati aggiornati, sulle quali Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute baseranno il report settimanale e il ministro Roberto Speranza, quindi, le ordinanze per assegnare alle regioni le fasce di rischio e gli eventuali cambi colori.

L’indice Rt aggiornato nel Lazio

“C’è una stima dell’indicatore RT in diminuzione, che noi riteniamo si attesterà a 0,99. Tecnicamente quindi ci sono le condizioni per tornare in zona arancione, anche se ci rimettiamo alle decisioni dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute”, ha detto l’Assessore intervenendo durante i lavori della commissione della sanità laziale.

“Abbiamo anche una lieve diminuzione nell’ultima settimana del numero dei focolai attivi- ha aggiunto D’Amato- mentre permane una situazione superiore alla media per il tasso di occupazione di area medica, siamo al 42 per cento, e per quella di terapia intensiva, siamo al 37 per cento. A mio avviso, però, entrambi gli indicatori non rappresentano una situazione di grave criticita’. Inoltre l’incidenza dei casi per 100mila abitanti e’ distante dalla soglia dei 250. Tutto questo per dire che dovremmo dalla prossima settimana rientrare in zona arancione”.

La pressione sugli ospedali resta alta

Purtroppo, come appunto sottolineato da D’Amato, non tutti i dati sono positivi. La percentuale nazionale di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nelle rianimazioni continua a salire e nel Lazio – secondo i dati dati dell’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) aggiornati al 25 marzo – la proiezione della percentuale dei posti riservati ai pazienti gravi è addirittura in aumento, fino al 40%. D’altronde, nell’ultima settimana, si è passati da 296 pazienti gravi a 355: 59 in più. Un dato così alto non si registrava dal 6 dicembre scorso.

Le scuole riaperte

Con il Lazio in arancione, le scuole, almeno prima di Pasqua, riapriranno. Ad annunciarlo è stato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio: “Qualora i dati epidemiologici facciano tornare il Lazio in zona arancione gli asili nido, le materne, le scuole elementari e le medie riapriranno con le attività in presenza. Per quanto riguarda le superiori, queste rimarranno chiuse continuando ad assicurare la didattica a distanza”. L’apertura, però, come ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, però, sarà martedì e non lunedì.

Pasqua in zona rossa: le regole

Per Pasqua, infatti, cambierà ancora tutto. Il 3, 4 e 5 aprile si applicheranno le restrizioni previste per le zone rosse, come successo per Natale. Saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

In questi tre giorni sarà consentito, per una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione di amici o parenti della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone. Chi si sposta potrà comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti.

Fonte: RomaToday

Roma insolita e segreta, una guida svela i luoghi poco conosciuti della Capitale

Quanti sanno in quale antico edificio romano si trova l’unico dipinto murale ad olio mai realizzato da Caravaggio? O, ancora, quale è l’unica dimora privata che accoglie le spoglie di un Pontefice, e perché alcune aureole dipinte nella basilica di Santa Prassede sono blu e quadrate anziché dorate e circolari?

Sono solo alcuni dei luoghi insoliti, originali e poco conosciuti della Capitale illustrati nella guida “Roma insolita e segreta” di Adriano Morabito, Marco Gradozzi e Ginevra Lovatelli, pubblicata dalla casa editrice internazionale Jonglez.

Il libro, tradotto in inglese, francese, spagnolo e tedesco, fa parte di una collana editoriale “scritta dagli abitanti” in cui sono descritti i tesori nascosti delle più importanti città del mondo tra le quali New York, Parigi, Londra, Barcellona e, per l’Italia, anche Napoli, Firenze, Venezia, Milano, Bologna, Genova, Bergamo.

Con testi, fotografie e indicazioni logistiche vengono descritti decine di luoghi urbani (la guida di Roma ne illustra 190) che sfuggono ad uno sguardo frettoloso e che si potranno rivelare – prescrizioni e restrizioni anti Covid permettendo – solo a coloro che decideranno di uscire dai percorsi più noti.

Sfogliando “Roma insolita e segreta” è possibile, ad esempio, scoprire un singolare quadro “motorizzato” di Rubens o i cinque saloni del piano nobile del Palazzo della Rovere, una splendida residenza quattrocentesca con sale decorate dal Pinturicchio: si narra che quest’edificio fosse così bello tanto da spingere Carlo VIII ad alloggiare qui piuttosto che in Vaticano. In “Roma insolita e segreta” c’è ampio spazio anche per luoghi più moderni, ma ugualmente originali come il museo della patologia del libro, quello della memoria giocosa ed anche il museo delle forze alleate; nel volume sono altresì descritte una raccolta privata di 27 mila lamette da barba nonché una splendida collezione di 293 carrozze d’epoca, tutte restaurate e perfettamente funzionanti.

Spesso questi tesori sconosciuti sorgono nelle immediate vicinanze di luoghi molto noti: a pochi metri dalla Camera dei deputati e da palazzo Chigi, per esempio, in pochi conoscono la chiesa di Santa Maria in Via, soprannominata “la piccola Lourdes” perché qui è possibile abbeverarsi con una piccola quantità d’acqua considerata “miracolosa”.

Fonte: RomaToday

Impresa funebre piazza navona Roma

Impresa funebre piazza navona Roma
Impresa funebre piazza navona Roma

Il servizio impresa funebre Piazza Navona  nasce tanti anni fa con lo scopo di aiutare tante persone ad organizzare quello che uno dei momenti più importanti ma allo stesso tempo più triste e commovente , di tutta la propria vita  cioè il funerale di una persona cara di famiglia che è morta e che quindi ci’ha ha lasciato un vuoto grandissimo. Ogni persona al mondo è accomunata dall’esperienza prima o poi di dover andare da affrontare un devastante lutto per la morte di una persona amata e non si è mai tanto preparati per attraversare questo dolore e oltre a doversi occupare della  parte emotiva ,bisogna andare a pensare atutti quegli aspetti burocratici e pratici ,che devono andare di pari passo per organizzare un funerale e da questo punto di vista il servizio impresa funebre Piazza Navona può essere la soluzione che stavi cercando.

Impresa funebre piazza navona Roma
Impresa funebre piazza navona Roma

Da tanti anni di impresa funebre Piazza Navona è leader nel settore ed ha aiutato tante persone in questo momento di passaggio, cioè  affrontare il lutto di una persona amata e lo fa grazie a tutte le conoscenze alla professionalità e alle competenze acquisite in tutta la carriera e che permettono quindi di avere tutti gli strumenti per andare ad organizzare un funerale degno della persona che non c’è più.

A differenza di quello che si può pensare sono tante le cose di cui bisogna occuparsi quando si organizza un funerale e la famiglia s volte è in difficoltà perché non sa come muoversi e non so da dove cominciare e da questo punto di vista un esperto che lavora nell’impresa funebre Piazza Navona può essere assolutamente di supporto.

Impresa funebre Piazza Navona: contatta gli esperti e chiedi tutte le informazioni

Quindi quando si andrà a organizzare un funerale facendosi aiutare da servizio impresa funebre Piazza Navona bisognerà occuparsi tanti piccoli particolari che saranno importanti per la riuscita di questo emozionante evento.  Dovendo parlare dell’aspetto economico del funerale ,anche se è sempre brutto farlo ,bisogna dire che il prezzo  varia a secondo dei servizi e dei prodotti che si richiedono, in questo caso all’impresa funebre Piazza Navona Roma.

Infatti  ci sono tutti quei servizi base come per esempio la scelta della bara, che sarà fatta in base al corpo della persona e oltre a questo bisognerà anche scegliere dei fiori sia per la sala della veglia e sia per la chiesa in caso di rito cattolico. Inoltre si potrà avere la possibilità di optare per vari tipi di macchina dove portare il feretro e l’impresa funebre,  metterà a disposizione ,nel caso in cui la famiglia ne ha bisogno, una stanza grande dove allestire la sala della veglia in quanto a volte la famiglia potrebbe non avere a disposizione lo spazio sufficiente per accogliere tutte quelle persone cioè gli altri parenti, amici ,conoscenti e colleghi che vogliono salutare per l’ultima volta la persona che non c’è più e questo è solo uno dei tanti servizi che potrei avere se ti informi con gli esperti di impresa funebri Piazza Navona Roma.

Inchiesta rifiuti, Raggi: “Io massacrata per anni.

Dopo l’arresto di una dirigente della Regione Lazio che si occupava del settore, la sindaca di Roma Virginia Raggi chiede al governatore Nicola Zingaretti di “ritirare il piano regionale dei rifiuti che impone l’apertura di discariche a Roma, una scelta che noi romani abbiamo dovuto subire”.

E aggiunge: “Che quel piano fosse sbagliato l’ho detto in tutti i modi, ma in tanti hanno fatto orecchie da mercante. Io, dal mio canto, avvierò la revoca per la realizzazione della discarica di Monte Carnevale. La nuova maggioranza in Regione Lazio ha la possibilità e il dovere di intervenire, rivedendo l’assurda decisione di obbligare Roma ad avere una discarica sul proprio territorio”.

Raggi sottolinea: “Sono stata massacrata per anni ma la verità sta finalmente venendo fuori. Io volevo soltanto difendere la mia città dalla mala gestione che per decenni ha privato Roma e i miei cittadini di un normale sistema di gestione del ciclo dei rifiuti”.

E aggiunge: “Avvierò la revoca per la realizzazione della discarica di Monte Carnevale. La nuova maggioranza in Regione Lazio ha la possibilità ed il dovere di intervenire, rivedendo la assurda decisione di obbligare Roma ad avere una discarica sul proprio territorio”. La decisione di aprire un invaso di servizio a Monte Carnevale era stata presa dalla giunta Raggi a fine 2019, provocando tensioni nella maggioranza M5s, che si era spaccata in Aula con un voto contrario.

La Regione: “L’inchiesta non ha nulla a che fare con il piano rifiuti”

Ma “l’inchiesta giudiziaria che riguarda la direttrice regionale Flaminia Tosini e l’imprenditore Valter Lozza non ha nulla a che vedere con il piano regionale sui rifiuti – replica Massimiliano Valeriani –  mentre il sito di Monte Carnevale è stato esclusivamente scelto dal Campidoglio attraverso una delibera di giunta comunale approvata il 31 dicembre 2019. Il piano rifiuti, infatti, ribadisce la necessità dell’ambito territoriale ottimale della città metropolitana di Roma e delle altre province del Lazio di dotarsi dei siti di lavorazione necessari per la corretta gestione dell’intero ciclo dei rifiuti”, ribadisce l’assessore della Regione Lazio al ciclo dei rifiuti.

“Senza impianti adeguati non è possibile garantire la funzionalità del sistema e spesso si è costretti a conferire i propri scarti in altre regioni o in paesi esteri. In particolare, è evidente che la città di Roma lamenti una carenza impiantistica, che ha generato ripetute crisi nella gestione dei rifiuti capitolini con la conseguente necessità di trasportarli fuori dal comune per le operazioni di trattamento e smaltimento con costi economici e ambientali molto elevati. Negli ultimi anni il problema di Roma si è amplificato a seguito dei disastri amministrativi di Ama e del flop della raccolta differenziata”.”La sindaca Raggi- conclude Valeriani – continua nella sua sterile polemica, ma il problema non sono gli impianti, senza i quali non sarebbe possibile garantire il corretto funzionamento del ciclo dei rifiuti. Resta fondamentale pertanto individuare un sito per lo smaltimento dei rifiuti capitolini”.

Fonte: Roma la Repubblica.it

Quanto è importante il Seo? Scopritelo con la Solution Group Communication

Quanto è importante il Seo? Scopritelo con la Solution Group Communication

In questo articolo parleremo della Solution Group Communication, società leader nella realizzazione di siti web su misura e ottimizzati al massimo per la visibilità sui motori di ricerca. Ma com’è funziona al giorno d’oggi veramente un sito? Come si può sfruttarlo al meglio per fini commerciali?

È ormai di fondamentale importanza per un’azienda avere uno spazio web personale adatto al proprio target di clienti e che sia facilmente raggiungibile mediante i vari search engines, Google in testa. Non tutte le imprese che possiedono un sito riescono però a sfruttarne al 100% la potenzialità in quanto spesso quest’ultimo non è stato indicizzato adeguatamente, limitandosi ad avere una semplice funzione di “vetrina” o “biglietto da visita”. L’unico modo per rintracciare siti di questa tipologia resta quello di cercali su internet digitandone fedelmente il nome: ciò implica che l’utente abbia già conosciuto in altri modi (magari al di fuori del web) l’attività in questione o che magari sia un cliente “di ritorno” e perciò non nuovo soggetto interessato a tutti gli effetti. Il posizionamento, specie su Google, serve esattamente a questo: è necessario per ampliare la visibilità del proprio sito web in modo che sia diretta a un maggior numero di utenti e quindi a nuovi potenziali clienti. Se volete che il vostro sito compaia sulle prime pagine di Google, l’unico metodo è quello di sfruttare al meglio le parole chiave più digitate dagli internauti registrando pagine e pagine in base a queste.

Quanto è importante il Seo? Scopritelo con la Solution Group CommunicationMa, attenzione, non basta semplicemente scrivere una frase qualsiasi contenente una determinata keyword all’interno del proprio spazio web per essere automaticamente indicizzati tramite quella parola in sé: c’è bisogno di molto di più, soprattutto per riuscire a posizionarsi prima degli altri con il medesimo termine: ricordate che la concorrenza in alcuni settori è davvero serrata e sempre in agguato. In finale, non vi resta che affidarvi a un’agenzia che del SEO (cioè l’ottimizzazione tramite parole chiave) faccia il suo pane quotidiano: e in tal senso è impossibile non citare la Solution Group Communication.

Parliamo di una società che può contare oltre 6000 siti, portali e blog attualmente posizionati nelle prime pagine di Google, del quale è ufficialmente partner commerciale. Per chi ancora non la conoscesse, si tratta infatti della maggiore realtà italiana specializzata nel settore dell’ottimizzazione per i motori di ricerca per le imprese, garantendo ogni giorno un traffico di interazioni fra persone e siti web che non ha eguali nella nostra penisola. Presente su Roma e Milano da ormai quasi 15 anni, la Solution è in costante espansione tramite i suoi servizi digitali anche in altre grandi città italiane, come Torino, Bologna o Firenze. La sua forza principale, pur abbracciando società di ogni ambito, è costituita principalmente dalle piccole e medie imprese, oltre alle quali vanno aggiunti anche numerosi liberi professionisti, medici, artigiani che hanno deciso di affacciarsi in modo proficuo sul web.

Come accennato, affinché un’attività ottenga delle interazioni su internet e al fine di un conseguente ritorno di natura economica, c’è bisogno che questa sia il più possibile visibile e facilmente ricercabile tramite Google. Ancor prima di realizzare, ad esempio, un costoso e “pesante” sito di e-commerce, bisogna fare in modo di essere “trovati” sul web: è infatti del tutto inutile spendere denaro per un sito magari bellissimo esteticamente, pieno di funzioni al suo interno, se poi questo non verrà quasi mai visitato. L’unico modo per ricevere contatti rapidi e immediati resta quello che passa dal SEO. Ciascuno di noi ormai possiede in tasca uno smartphone e tutti digitiamo query sul web per cercare servizi e prodotti di ogni genere: come non si può, dunque, al giorno d’oggi non curare al massimo questo aspetto? Alcune persone decidono a volte di investire solo ed esclusivamente sul canale dei social media: una buona scelta senza dubbio, ma che richiede precise competenze nel settore e soprattutto tanto tempo da dedicare affinché la propria pagina Facebook o Instagram acquisisca un certo numero di follower e quindi spicchi fra le altre. Con questo metodo possono volerci anche anni per ottenere dei risultati concreti. E fino a quel momento? La soluzione più veloce e che porta più risultati resta sempre Google. Come detto, i risultati ottenuti in tale ambito dalla Solution Group Communication non temono rivali: provate magari voi stessi a contattare i suoi clienti, sarà praticamente impossibile trovarne di insoddisfatti. Il web come sappiamo è altamente mutevole, ma nonostante ciò, questa agenzia ha saputo stabilire delle collaborazioni che con alcune aziende vanno avanti ormai da molti anni, anche per merito, bisogna dire, di un’attenta e seria politica di “prezzi bloccati” nel tempo. Quindi, se volete ottenere nuovi clienti e dei risultati garantiti sul web non vi resta che contattare la Solution e richiedere un appuntamento con i suoi web consultant: vedrete con i vostri occhi di cosa sono capaci!

Solution Group Communication Srl

www.solutiongroupcommunication.com

Viale Tito Labieno, 12 – 00174 Roma RM

Tel: 0645548090

Cell: 3471957180

Maltempo a Roma e provincia

Bloccato dentro l’auto sotto al ponte sommerso dall’acqua. Paura per un automobilista a Fiumicino che si è trovato l’acqua ai finestrini mentre transitava sotto al “ponticello” in via della Muratella. E’ accaduto alle prime ore di questo martedì caratterizzato da pioggia e vento. Molti i disagi a Roma e provincia per strade allagate ed alberi e rami caduti.

Auto sommersa sotto al ponte a Fiumicino

In particolare l’intervento dei vigili del fuoco è stato necessario intorno alle 5:00 all’altezza del civico 535 di via della Muratella, nel Comune di Fiumicino. Giunti sul posto i vigili del fuoco con la squadra 7A del distaccamento Ostiense, per liberare l’auto sotto al ponte è stato necessario l’intervento della squadra sommozzatori e del nucleo SAF che hanno poi messo in salvo l’automobilista alla guida della vettura.

Allagamenti a Roma e provincia

Disagi per il maltempo anche a Roma, sono infatti stati oltre 50 gli interventi delle pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale per allagamenti dove si sono rese necessarie chiusure e deviazioni del traffico come in via Laurentina, via Aurelia, via Cristoforo Colombo altezza via dei Mezzocammino e via della Maglianella.

Scenario identico anche in via di Marco Simone, fra il territorio del IV Municipio Tiburtino ed il Comune di Guidonia Montecelio, con chiusure temporanee causa allagamento all’altezza della via Palombarese.

Allagamenti in sottopassi e gallerie

“Acqua alta” anche nei sottopassi e nelle gallerie di Roma, come nella zona della Tiburtina dove è stato chiuso per allagamento il sottopasso di  Piazzale della Stazione Tiburtina con inevitabili disagi alla circolazione. Necessario deviare anche i mezzi pubblici delle linee 71-163-211-309-409-448-492 e 545.

Nello stesso quadrante allagamenti anche nella Galleria della Nuova Circonvallazione Interna con chiusure e deviazioni in atto
sulla Tangenziale est a partire da Viale Etiopia – Via Nomentana al bivio con i Monti Tiburtini, direzione San Giovanni.

Fonte:RomaToday

Sheena Lossetto morta nel frontale con la polizia

Sheena Lossetto morta nel frontale con la polizia

Stava tornando con la sua famiglia dal centro commerciale quando i suoi sogni si sono infranti contro una volante della polizia. Si chiamava Sheena Lossetto ed avrebbe compiuto 15 anni il prossimo 26 di ottobre la ragazza morta dopo essere stata travolta da una pattuglia della Polizia Stradale su via di Salone.

Tensione all’ospedale San Giovanni

In condizioni gravissime, l’adolescente nata a Palestrina è poi morta dopo il trasporto d’urgenza all’ospedale San Giovanni. Qui, una volta appresa la tragica notizia, si sono riversati i parenti della ragazza, con momenti di tensione che hanno richiesto l’intervento del Reparto Mobile della polizia.

In condizioni disperate il fratello della vittima

Un impatto violento quello fra la Fiat Punto dove si trovava Sheena Lossetto e la volante della PolStrada, avvenuto durante l’inseguimento di due rapinatori. Grave anche il fratello della vittima, Giosuè, 20 anni, che si trova in prognosi riservata al Policlinico Umberto I. Feriti anche il padre e la madre ed i due.

L’indagine della Procura

Un incidente con esito mortale sul quale restano ancora diversi aspetti da chiarire. Svolti i rilievi scientifici sono i carabinieri ad indagare sull’accaduto, con la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo d’indagine con il pubblico ministero di turno che, in attesa dell’informativa completa, ha disposto ulteriori accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti.

Fonte: RomaToday