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Delfini, nuovi avvistamenti a Tor Paterno: “Ormai ne abbiamo identificati oltre 200”

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Non sono come le rondini che annunciano la primavera. Anche perché, la loro presenza nella riserva marina  di Tor Paterno è molto frequente. Però con l’arrivo della buona stagione, aumentando le occasioni per fare delle escursioni a largo, diventa più semplice immortalare questi delfini.

Il progetto che cattura i delfini con le foto

Dal 2021 è attivo il progetto “catturati in FOTo” che consente, grazie alla sinergia realizzata tra l’associazione di promozione sociale “Sotto al mare” e l’Ente regionale RomaNatura, di seguire al presenza di questi mammiferi con degli scatti fotografici. “Con le foto che abbiamo realizzato siamo in grado di riconoscere i diversi esemplari” ha spiegato Lisa Stanzani dell’Aps “Sotto al mare”.

Gli avvistamenti

Gli ultimi avvistamenti sono stati effettuati nelle giornate di venerdì e sabato. Per due giorni sono stati visti 10 esemplari, probabilmente in entrambe le occasioni si è trattato dello stesso gruppo.  “Abbiamo oltre 200 animali foto-identificati ed in oltre 20 avvistamenti abbiamo riscontrato la presenza di cuccioli molto piccoli quindi probabilmente nati nella nostra area. Questo – ha spiegato Stanzani – è un dato molto interessante perché indica che gli animali qui non vengono solo ad alimentarsi ma anche a partorire i loro piccoli, certo questo non è banale”.  Ad aprile, i dati raccolti in questi anni di attività a largo della riserva marina, saranno presentati dall’aps sotto al mare e RomaNatura nella conferenza della società europea dei cetacei.

L’importanza di una riserva marina

I tursìopi, a differenza delle stenelle che pure è occasionalmente possibile avvistare, sono delfini che vivono più vicino alla costa. Pertanto è più facile che entrino in contatto con l’uomo ma anche che subiscano gli effetti delle attività antropiche.Per questo è importante la presenza della riserva marina di tor paterno nell’area in quanto contribuisce anche a diffondere una cultura votata al rispetto di queste specie.

Fonte: RomaToday

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