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Cosa ha fatto Roberto Gualtieri nei suoi primi cento giorni da sindaco

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Cosa ha fatto Roberto Gualtieri nei suoi primi cento giorni da sindaco

n piano rifiuti straordinario per affrontare la prima emergenza con la fascia tricolore, una riorganizzazione immediata della macchina amministrativa, il primo bilancio segnato da un dialogo rinnovato con le forze di opposizione, e i primi incontri istituzionali per organizzare al meglio i grandi eventi che attendono Roma, dal Giubileo 2025 a Expo 2030. Sono i primi 100 giorni da sindaco di Roberto Gualtieri, segnati da una nuova sobrietà comunicativa rispetto agli anni di Raggi, pochi annunci roboanti sui social, qualche conferenza stampa per fare il punto rispetto agli annunci e i tour del venerdì per i quartieri della Capitale.

L’emergenza rifiuti

Priorità di inizio mandato: come restituire decoro alle strade della città. Il piano di pulizie straordinarie da 40 milioni di euro è servito a mettere qualche toppa, poi si sono aggiunti i nuovi contratti con impianti privati fuori Roma, per assicurare sbocchi sufficienti all’indifferenziata, il recupero di mezzi Ama fermi in manutenzione, il bonus ai lavoratori per pulire anche a Natale. Una corsa contro il tempo per scongiurare cartoline natalizie con i rifiuti sotto l’albero. Sarebbe stato un pessimo inizio. L’obiettivo è riuscito a macchia di leopardo, con le periferie rimaste in sofferenza ma buona parte della città ripulita in tempo per il 25 dicembre.

Il dossier mobilità

In parallelo il sindaco ha rinnovato i vertici delle aziende partecipate, nominato i membri dello staff (non senza polemiche da parte delle opposizioni) e studiato i dossier principali. Sui rifiuti prepara il piano per il medio-lungo termine, in particolare per quanto riguarda la realizzazione di nuovi impianti per lo smaltimento, iniziando a scontrarsi con le proteste sui territori. Mentre sul fronte mobilità sta tentando di sciogliere alcuni nodi fondamentali per avviare la progettazione e realizzazione delle opere promesse. Vedi la questione Roma Metropolitane e il contenzioso con metro C.

I fondi dal Governo

Dall’altra parte si muove per ottenere risorse aggiuntive rispetto a quelle del bilancio comunale. In questo senso il dialogo con il Governo centrale è costante e solido il rapporto con il premier Mario Draghi. I fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) saranno fondamentali, e insieme ad altri sindaci Gualtieri ha già sottolineato la necessità di un aggiustamento nella ripartizione delle risorse di alcuni bandi in base al criterio del numero di abitanti.

Il bilancio e il ponte di Ferro

Nei primi cento giorni anche l’approvazione del bilancio previsionale 2022-2024. Ben 24 sedute di commissione e 10 di Consiglio comunale per una manovra che promette novità specialmente sul metodo utilizzato. “Cominceremo a spendere le risorse disponibili – ha spiegato la presidente della commissione Bilancio Giulia Tempesta – cosa che il M5s non faceva”. Tra i successi di questo inizio, servito per lo più a organizzare la macchina, la riapertura del ponte di Ferro, chiuso a ottobre, il giorno prima delle elezioni, per un incendio e riaperto contro ogni aspettativa in 70 giorni.

Fonte: RomaToday

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