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Bonus in Ama ai netturbini per pulire Roma: “Niente ferie fino a gennaio, si premia lo sforzo straordinario”

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I sindacati tornano sulla questione premio di produttività. Non si placano le polemiche. Meloni: “Anziché licenziare i finti malati Gualtieri gli aumenta lo stipendio”.

E necessario che ci sia uno sforzo straordinario di tutti per riportare alla normalità la Capitale. I premi incentivanti sono previsti in tanti altri contratti, anche di comparti privati. In considerazione della peculiarità del piano straordinario di pulizia, l’incentivo è vincolato anche al raggiungimento dell’obiettivo primario: riportare Roma Capitale a un adeguato livello di pulizia e decoro”. Così i sindacati, Cgil, Cisl e Fiadel tornano sulla questione dei premi di produttività promessi ai netturbini di Roma dal Campidoglio per ripulire la città entro Natale. Premi che nei giorni scorsi hanno sollevato un polverone di polemiche.

Ne spiegano ancora una volta i contenuti, come già fatto dal sindaco Roberto Gualtieri in aula Giulio Cesare, chiarendo come l’iniziativa dell’amministrazione non sia un bonus per chi non si dà malato, un disincentivo a stare a casa, ma un premio a chi è chiamato a lavorare più dell’ordinario. Roma è in condizioni disastrose e serve garantire la presenza di tutti gli operatori, ai quali è destinato un importo che va dai 200 ai 360 euro se rinunciano appunto a ferie e permessi fino al 9 gennaio.

“La notizia dell’accordo, tuttavia, è ripresa dai media in queste ore nel peggiore dei modi possibili – denunciano i sindacati – ancora una volta si vuole criminalizzare l’operatore dell’igiene ambientale e ci si dimentica delle condizioni di lavoro di chi raccoglie ancora i rifiuti a mano attorno ai cassonetti, con la schiena piegata per ore, lavorando con una modalità che è stata superata da oltre un secolo. Un atteggiamento ben noto e che non fa altro che coprire, ancora, le responsabilità di chi in precedenza avrebbe dovuto organizzare il servizio, mettendo al centro sì una maggiore efficienza, ma anche le condizioni di lavoro e salute dei propri lavoratori”.

Non si placano le polemiche

Nonostante i tentativi di chiarimento dal Comune e dalla municipalizzata, le polemiche dalle forze di opposizione non si placano.

“Il primo atto da sindaco di Gualtieri è stato promettere un premio in denaro ai furbetti assenteisti di Ama per incentivarli a spazzare via i rifiuti da Roma. In altre parole, per pulire la Capitale dalla monnezza il Campidoglio ha deciso di premiare chi si ammala a comando” tuona la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Apprendiamo dai giornali, infatti, che molti dipendenti indisciplinati negli ultimi mesi avrebbero preferito restare a casa invece di lavorare, presentando spesso certificati di malattia falsi e rendendo impossibile la pulizia delle strade. Siamo alla follia. Anziché licenziare questi finti malati, Gualtieri gli aumenta lo stipendio, segno evidente della sua debolezza. E del suo essere ostaggio dei peggiori nemici dei romani perbene”.

“Il sindaco di Roma Gualtieri tenta una goffa marcia indietro. Nei giorni scorsi si era appreso che l’Ama, azienda municipalizzata per i rifiuti, intendeva elargire un premio ai furbetti che fingendosi malati avessero smesso di ricorrere a questo sotterfugio” dichiara il senatore Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia. “La diciamo in sintesi perché tutto era ammantato con un accordo all’apparenza inappuntabile, ma che nella sostanza premiava coloro che avessero smesso di fare i furbi. Offendendo così i meritevoli che non danno luogo all’assenteismo o addirittura alla pratica illegale di fingersi malati. Adesso in una intervista Gualtieri scarica la questione direttamente sull’Ama dicendo che l’accordo era stato definito non da lui ma dall’azienda “in piena autonomia”. Poi però afferma che il testo sarà “precisato per evitare ogni fraintendimento”. Insomma l’Ama è autonoma quando c’è il rischio di sbagliare, e poi si affida al Sindaco come portavoce quando si tenta di correggere un palese errore. Questa prima mossa di Gualtieri è stata assolutamente infelice”.

Fonte: RomaToday