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Ambulanti di Roma, Comune riconosce la tassa a canone unico, ma non li esenta dalla Tari

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Il Comune ha stabilito quale onere gli operatori commerciali devono versare per svolgere l’attività, ma non chiarisce le esenzioni sui rifiuti e li sottopone ai servizi a domanda individuale. ANA-UGL: “Non esiste: per legge gli ambulanti sono a canone unico”.

l Dipartimento dello Sviluppo Economico e Attività Produttive, ha indirizzato una nota ad ANA UGL, principale sindacato di categoria, e a tutte le associazioni che tutelano gli operatori commerciali facendo chiarezza sulla diatriba legale che da mesi gli ambulanti portano avanti contro la delibera capitolina n. 21 del 30 agosto, per cui chi lavora nei mercati capitolini, nei posteggi isolati e nelle Fiere è escluso dall’agevolazione economica Covid-19 e fatto rientrare nelle categorie di “servizio a domanda individuale”.

Tra le categorie beneficiarie, case di riposo, asili nido, centri ricreativi estivi, soggiorni anziani e altri servizi.

Primo aspetto su cui far luce è il riconoscimento del canone unico, istituito dalla la legge 160 del 2019, per cui gli ambulanti non devono versare la tassa di occupazione di suolo pubblico, come richiesto invece mesi fa dal Comune di Roma. Il canone unico serve a superare il doppio regime di tassazione sul suolo pubblico che gravava prima sugli operatori: la Tosap (tassa di occupazione del suolo pubblico) e la Cosap (canone di occupazione di suolo pubblico).

Sebbene sia stato ora riconosciuto agli ambulanti come unica tipologia di tassa però, tuttoggi gli operatori non risultano esentati invece dalla Tari, la tassa per l’immondizia, di cui non è fatto alcun cenno nella nota capitolina. Inoltre il Comune non riconosce ancora la distinzione tra ambulanti periodici, settimanali e giornalieri, e quelli a rotazione saltuaria.

“Ci battiamo per il riconoscimento dell’esenzione del canone unico per circa 1.300 ambulanti che operano a rotazioni – sostiene Marrigo Rosato Segretario Nazionale di ANA-UGL.– Ci preoccupa l’inserimento degli ambulanti nel servizio a domanda individuale del Comune. Chiederemo che l’esenzione del canone unico venga estesa anche agli operatori su rotazioni e che venga tolto l’inserimento degli ambulanti nel servizio a domande individuale, non esiste: per legge gli ambulanti sono a canone unico”.

Fonte: RomaToday